ACQUAFORTE
Acquaforte è l'antico nome dell'acido nitrico, così chiamato per il suo potere
corrosivo. Con lo stesso nome si indica anche la stampa artistica ottenuta da
una matrice di metallo incisa utilizzando vari tipi di soluzioni acide.
INCISIONE
Un'acquaforte si esegue effettuando dapprima una serie di operazioni su una
lastra di metallo per stampare poi da essa l'opera finita. La stampa si effettua
servendosi di un torchio, che comprime il foglio di carta inumidito, contro la
matrice inchiostrata.
La sequenza delle operazioni è la seguente:
si ricopre uniformemente la lastra di metallo (rame, zinco o ferro) sulle due
facce con una vernice resistente agli acidi. (1)
Su di essa si disegna con punte di acciaio di varia grossezza, asportando la
vernice in corrispondenza alle linee che costituiranno il disegno, senza
lasciare alcun segno sul metallo. (2)
Una volta eseguito il disegno, si esegue la "morsura". Si immerge la lastra in
un bagno d'acido: nei tratti in cui è stata asportata la vernice, il mordente
(acido nitrico, percloruro di ferro oppure mordente olandese a base di acido
cloridrico) fa presa sul metallo e vi scava dei solchi. L'effetto della morsura
dipende dal tempo di immersione, dal grado di concentrazione dell'acido, dalla
qualità del metallo, dalla sua preparazione e dalla temperatura esterna.
Per ottenere varie gradazioni e sfumature o per sottolineare i vari piani del
disegno, sulla stessa matrice si eseguono più volte le operazioni 1,2 e 3, in
modo che le varie parti del disegno subiscano gli effetti voluti di morsura.
Ultimato l'ultimo bagno, la lastra è liberata dalla vernice, pulita
accuratamente, controllata e preparata per la stampa.
STAMPA
Per eseguire la stampa occorre disporre di un torchio apposito. Di solito (3) è
costituito da un ripiano metallico mobile pressato tra due grossi rulli mossi
per mezzo di appositi manici.
Le operazioni da eseguire sono le seguenti:
Occorre per prima cosa spalmare l'inchiostro sulla lastra uniformemente, in modo
che esso penetri in tutti i solchi presenti (4). Poi occorre togliere
l'inchiostro in eccesso, in modo che le parti lisce, che risulteranno chiare
nella stampa finale, ne siano completamente libere (5).
Si posiziona la lastra nel torchio, con il disegno rivolto verso l'alto e sopra
di essa si stende il foglio per la stampa, di carta speciale, inumidito in
precedenza per ammorbidirlo (6). Girando i cilindri del torchio, la carta e la
matrice sono pressate tra loro e all'uscita possono essere accuratamente
separate prendendo la stampa per gli angoli. (7 e 8)
Dopo la stampa occorre far asciugare completamente l'inchiostro, poi occorre
inumidire di nuovo il foglio e farlo asciugare sotto pressione perché assuma una
forma regolare. In questo modo si possono eseguire da un'unica matrice un numero
limitato di stampe, prima che la matrice si deteriori e diventi inutilizzabile.
Tutte le stampe eseguite dalla stessa lastra sono numerate rigorosamente e
firmate dall'artista, comprese anche le prove, con due numeri (1/50, 2/50, etc.),
di cui il primo è il numero della stampa e il secondo è il totale delle stampe
eseguite.
TECNICHE DI INCISIONE
Le tecniche usate per incidere un disegno su una lastra metallica per
ottenere successivamente una stampa, sono varie. Ciò che le distingue è il
metodo usato per ottenere le linee e il tipo di tratto ottenibile.
L'incisione con il bulino produce delle linee che non possono terminare
nettamente, mentre l'acquaforte non può produrre linee sfumate gradualmente.
Così le due tecniche sono state usate in combinazione per produrre lastre con
linee incise col solo bulino, o incise solo con l'acido, o incise prima con
l'acido e poi ritoccate col bulino. Un'altra tecnica ancora, chiamata 'punta
secca', consiste nell'incidere con lo stiletto direttamente sulla lastra di
metallo.
Altre tecniche usate dagli incisori servono per produrre stampe con particolari
effetti tonali ('acquatinta') o per lavorare su un fondo di vernice annerita
('maniera nera').
In tutte le tecniche di incisione il disegno va tracciato con i lati destro e
sinistro invertiti, perché la stampa finale si ottiene 'specchiando' la lastra
sulla carta.
MATERIALI PER L'INCISIONE
Le lastre usate dagli incisori sono in genere di ferro, zinco o rame. Il rame
sembra la scelta migliore. Lo zinco, largamente usato, è piuttosto tenero e
produce lastre delicate, da cui si possono eseguire relativamente poche stampe.
Il ferro non ha questo svantaggio, ma l'effetto della morsura è molto
influenzato dalle condizioni ambientali.
Le lastre devono essere di spessore adeguato, per non subire deformazioni sotto
la pressione del torchio, e preparate con cura: lucidate con tecniche apposite,
accuratamente pulite e non più toccate fino all'applicazione della vernice. I
bordi devono essere smussati per non tagliare la carta durante la stampa e gli
angoli devono essere arrotondati.
Ci sono vari tipi di vernici, a base di cera, pece o resina, che si applicano
con tecniche diverse e talvolta sono scurite o annerite per rendere visibile il
disegno che si va formando durante l'incisione.
Per incidere la vernice è sufficiente uno stilo appuntito, la cui forma è scelta
dall'artista in base alla sua esperienza per ottenere il segno voluto nella fase
di incisione, che determina insieme con la morsura il tipo di solco che si
formerà sulla lastra e quindi il 'tratto' finale sulla stampa.
La fase di morsura è la più critica perché influenzata da innumerevoli fattori,
tecnici e operativi. La cura, le attenzioni e l'esperienza dell'artista sono
determinanti più che non i materiali e i procedimenti usati. Durante la fase di
morsura si possono compiere errori che compromettono il risultato finale o
producono difetti sulle lastre.
L'inchiostro usato per la stampa si può comprare già pronto, ma alcuni artisti
lo preparano in proprio. La procedura di applicazione richiede l'uso di attrezzi
adatti per spalmare l'inchiostro, per togliere l'eccesso d'inchiostro e pulire
la lastra. Ogni artista ha le sue preferenze e i suoi accorgimenti.
Per le stampe finali è scelta la miglior carta fabbricata a mano. Prima della
stampa la carta deve essere bagnata e lasciata fra lastre piane per almeno 24
ore.
L'arte dell'incisione è stata inventata in Europa all'inizio del XVI secolo.
Molti grandi artisti hanno usato la tecnica dell'incisione occasionalmente, come
tecnica sperimentale o complementare, mentre altri l'hanno adottata come tecnica
principale per la loro produzione.
|
Galleria opere grafiche |
| ACQUEFORTI e PUNTA SECCA |
![]()
|
XILOGRAFIE
|
![]()
|
Franco
Rinaldi
|
