Franco Rinaldi                                                           Mostra collettiva
                           ... la mia vita per l'arte

 

     Mostra collettiva:
 
   Biblioteca Comunale
     Palazzo Sormani - 1996


    











     Milano - Cso Porta Vittoria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione di:

Itaru Ito

Il mito, il sogno, l'universo

Quando osservo le stampe di Franco Rinaldi mi affiorano alla mente parole come il mito, il sogno e l'universo. E' come se riuscissi a sentire in lontananza un tranquillo fragore di onde che proviene dal mondo dei mito o da quello dei sogno o dal più lontano estremo dell'universo. Il sogno vaga attraverso il tempo, dal passato per il presente verso il futuro; dal mondo remoto dei mito fino al mondo a venire dell'universo. Nella sua attività artistica la stampa riveste la stessa importanza della pittura ad olio. Nel caso della pittura ad olio se un colore non va bene se ne può sovrapporre un altro, ma incidendo una lastra di legno o di linoleum non è possibile ripetere il segno. Inoltre bisogna sempre avere in mente l'intera composizione fino a stampa ultimata. Anche se i soggetti hanno spesso forme dure, la cosa interessante è che questo duro senso materiale in realtà oscilla tra i poli della solidità e della morbidezza e dipende dal fatto di essere stampato da lastra di legno, di linoleum ecc. Inoltre ci sono anche alcune opere con soggetti assolutamente immobili ma, naturalmente, non sarò solo io a ritenere che siano numerose quelle che danno la sensazione come di un leggero vento che sempre soffia da qualche parte all'interno della superficie pittorica, che sembra uno spazio senza forza di gravità. Quando vedo forme strane nelle sue opere grafiche non posso fare a meno di pensare a un essere che governa i nostri sentimenti. Se è un essere spigoloso che agita il nostro spirito, ci turbiamo; mentre se è un essere come l'angelo dalle ali rosse che ci tranquillizza delicatamente, ci calmiamo. Le stampe di Rinaldi ci parlano dei mondo del mito e dei sogno oppure dell'universo che anche abbiamo dentro di noi.

Gennaio 1996

Itaru Ito